domenica 13 maggio 2018

I-KAL, The equinox fire (2017)


Gli I-Kal sono un progetto nato per mano di Luciano Chessa, chitarrista già attivo con gli ottimi IV Luna e propongono un progressive che non disdegna incursioni nel new prog e nell’hard, andando a citare band come Marillion e Anekdoten ma anche il tragitto del guru Steven Wilson e dei suoi vari side. L’aquilano, insieme a Gianpietro Barone (basso), Andrea Casinove (batteria), Jacopo Purificati (voce) e Luca Colangeli (tastiere), ha puntato molto in questo ep d’esordio su un sound ricco di pathos, con strutture progressive attuali (in questo mi hanno ricordato anche i nostrani Proteo e Methodica). L’inizio è affidato a Declaration of healing e da subito si percepisce la qualità del quintetto, che si muove tra passaggi raffinati, umori dark, pulsioni heavy e un buon tessuto strumentale. Anche Blank mirrors ha un certo substrato e ben si sposa con la capacità del gruppo di modulare fraseggi melodici e aggraziati, gli stessi che pervadono il break strumentale di Autumn’s remembrance, come suggerisce il titolo malinconica e dal mood nostalgico. La seconda parte vede prima il grandeur progressivo di Ouroboros, brano dinamico e con parecchie idee al suo interno e poi la conclusiva ed epica title track, che si avvale di un crescendo straordinario in cui emerge la forza interpretativa di Purificati, convincente comunque su tutti e quattro i pezzi cantati. Un ep assolutamente valido e che lascia intravedere, in attesa di un lavoro più corposo, delle potenzialità che fanno ben sperare per il futuro degli abruzzesi. (Luigi Cattaneo)

The equinox fire (Video Preview)

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